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Gli esami non finiscono mai
Scritto da Alteredo   
mercoledì 09 luglio 2008
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L’IRA FUNESTA DI DANIELE LUTTAZZI Stampa
Scritto da alteredo   
venerdì 28 gennaio 2005

L’intervista. L’arte di ridere per non piangere: “La satira è indice di democrazia. Ma in Italia è bandita”


L'arte di far ridere, per non piangere. La satira. Dall'altro lato dello specchio: la censura. Come diceva Dario Fo: "Il principe perdona sempre l'umile, ma mai il giullare, mai il poeta, mai colui che dice la verità".

Per questo motivo abbiamo voluto incontrare uno dei "giullari" più censurati della recente storia italiana, Daniele Luttazzi: attore e autore comico, dopo aver lavorato a lungo in televisione, è stato anche lui uno dei bersagli dell'ormai famoso editto bulgaro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua idea di satira, e di censura.

ASCOLTA L'INTERVISTA AUDIO: Daniele Luttazzi, qual è lo stato di salute della libertà di espressione, e della satira in particolare, nel nostro paese?
La satira in generale è indice del gradiente di democrazia di un paese. Non solo è tollerata ma anche tutelata in tutti i paesi occidentali. Il fatto che in Italia da tre anni a questa parte la satira sia bandita dalla televisione di Stato, la dice lunga sul controllo che i berlusconiani e Berlusconi vogliono esercitare sull'opinione pubblica. Basta vedere le pressioni che hanno esercitato sul Corriere della Sera, fino a cacciare il direttore Ferruccio De Bortoli. In quell'occasione un solo giornalista del Corriere si licenziò per protesta, ... va ricordato questo atto perché di questi tempi sono eroismi personali che rendono onore a chi li fa. Non è da tutti, perché la maggior parte della gente preferisce far finta di niente e continuare a guadagnare. Quindi credo che una notizia come quella apparsa negli scorsi giorni sui quotidiani, che Michele Santoro deve essere reintegrato e che deve essergli riconosciuto anche il danno professionale che ha avuto in questa vicenda, non può che farmi piacere: significa che lo scempio che è stato fatto della libertà di espressione in questo paese comincia a essere conosciuto e riconosciuto.

E quello della censura?
Una volta la censura agiva diversamente. Pensiamo al caso di Dario Fo o a quello di Raimondo Vinello e Ugo Tognazzi. Quest'ultimo fu un caso limite perché non si era abituati a commentare le vicende politiche: loro fecero una blanda allusione al presidente Gronchi, con lo sketch della sedia tolta da sotto il sedere, e questa cosa sollevò il putiferio. Con la vicenda di Dario Fo invece comincia ad evidenziarsi la censura moderna: si censura la satira perché la satira ricorda certi fatti. Ti fa ridere, ma lo fa ricordando cose che invece il Potere vuole nascondere. Questo è il motivo per cui i programmi di satira in questo momento non sono consentiti in televisione: perché tu, commentando un fatto, lo ricordi. Berlusconi è arrivato a censurare una puntata speciale di Blob che raccoglieva solo sue dichiarazioni da dieci anni a questa parte, cose che Berlusconi ha detto, quindi ha censurato le sue stesse parole! Perché il ricordo delle bugie inenarrabili che ha raccontato è devastante. La censura oggi è cambiata perché è diventata più pervicace e più sfrontata: una volta cercavano di utilizzare delle scusanti, di tipo culturale o legate al buon gusto, e la società era consenziente rispetto ai censori... Dario Fo era la punta di un pensiero alternativo che all'epoca, alla metà degli anni Sessanta, si stava facendo strada. Adesso invece si utilizza la censura non vergognandosi più e si dice: il servizio pubblico non prevede nel suo piano editoriale la satira, ed è un'ammissione "noi siamo censori". Però buona parte della società italiana adesso invece è con i censurati, cioè desidera che certe voci libere continuino ad esercitare il loro ruolo. Le cose sono cambiate ma anche e soprattutto da un punto di vista sociale.

Di questo ce ne accorgiamo perché i teatri sono pieni: gli spettacoli suoi o di Paolo Rossi e Sabina Guzzanti hanno un enorme successo...
I teatri erano già pieni prima. Bisogna stare attenti quando si dicono queste cose perché l'argomento dei bastardi è questo: vedete, a Paolo Rossi, alla Guzzanti, a Luttazzi, è convenuto essere censurati. In realtà è un argomento veramente meschino, un pretesto, perché il danno economico dovuto a questa censura è enorme: ti distruggono professionalmente. Ti impediscono di parlare al pubblico che con la tua attività, col tuo talento, avevi raccolto. Pensiamo a Satyricon che faceva 7milioni di ascolto e il 25% di share... per fare 7milioni di spettatori a teatro devo lavorare un secolo! La gente ci segue moltissimo adesso perché ha visto che professiamo quello in cui crediamo, apertamente, senza pensare alle conseguenze anche negative. Quindi è esattamente il contrario: Paolo Rossi e Sabina Guzzanti, e anche io stesso, avremmo potuto continuare a guadagnare miliardi se avessimo fatto finta di niente come la maggior parte delle persone che stanno lavorando da tre anni a questa parte in televisione. Tu accendi la televisione e lei ti dice che tutto va bene... ma non va bene per niente, è ovvio!

Lei prima ha citato il Corriere della Sera. Ora che è tornato Paolo Mieli alla direzione, e che ha scritto quell'editoriale di fuoco nel quale s'impegnava a fare un giornale "contro", forse le cose cominceranno a cambiare...
Sin dal primo giorno del ritorno di Mieli si è visto un cambiamento notevole nel giornale perché la cronaca politica è diventata finalmente obiettiva. Non è che non fosse obiettiva nella gestione Folli però di fatto era come edulcorata, viceversa ci sono delle cose che devono essere "gridate" perché ci sono degli scandali enormi, uno su tutti il conflitto di interessi di Berlusconi. In Italia gli investitori stranieri non investono perché il falso in bilancio è stato depenalizzato e si concorre ad armi impari. Da noi le aziende sono truccate, non sai mai fin dove si spingono gli interessi del Berlusconi imprenditore e quando tu arrivi in Italia per investire non sai mai se danneggi il capo del governo o meno. Questo comporta una penalizzazione perché sappiamo che Berlusconi i suoi interessi li difende con le unghie e con i denti. I suoi interessi, attenzione, non legittimi ma illegittimi. Ha sempre corso in maniera truccata. Ditemi voi una battaglia di tipo economico o politico che Berlusconi abbia fatto non truccando le carte? Prima grazie alle banche piduiste, poi grazie agli appoggi di Craxi, poi una volta arrivato al governo grazie alle leggi che lui stesso si è fatto per tirarsi fuori dalla galera... allora è facile correre così.
Commenti (6)Add Comment
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scritto da Ulmini, dicembre 09, 2007
Caro Luttazzi,la satira e una cosa, le volgarità sono altro e lei e decisamente volgare.
Come lei rivendica il diritto di fare " a suo dire " satira, accetti le critiche.
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scritto da Daniele, dicembre 14, 2007
Caro (?) Ulmini, la volgarità è la tecnica della satira.

Quindi, critica infondata.
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scritto da Clorinda Furiosa, dicembre 14, 2007
Sig. Ulmini,
le sue parole mi confermano nell'idea che la "volgarità" è solo nelle orecchie di chi la sente e non nella mente di chi la utilizza per scuotere le persone dal torpore atarassico in cui sono piombate.
Son sicura che lei Luttazzi lo sente,...ma non lo ascolta,...forse è per questo che si permette di esprimere certi giudizi.
La vera volgarità è nelle chiappe di tutte le smutandate che girano per le reti televisive. La sporcizia e la trivialità può trovarla quotidianamente sulla lingua bavosa di tanti "giornalisti".
La reale turpitudine può constatarla nella corruzione e nel degrado della classe politica.
Ma lei dove vive? Si disgusta per la parola merda...e poi ne ingoia tutti i giorni senza battere ciglio???
Beato lei!!
Elisabetta
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scritto da marco SCATTOLON, dicembre 26, 2007
se lei sig. "Ulmini" capisce SOLO la volgarità nei monologhi di Luttazzi significa solo una cosa: E' LEI AD ESSERE VOLGARE.
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scritto da massimo65, febbraio 22, 2009
La volgarita alberga solo nelle persone con basso profilo culturale, oppure dalla cecita di coloro che non sono in grado di capire le opinioni della parte avversa alla propria e cercano di deriderla. Non ho mai conosciuto persone che usano la volgarita, per imporsi sugli altri, avere successo anzi sono quelli che nella scala dei valori si trovano nella parte inferiore, perche vengono messi da parte dal resto della socetà. Ma apparte tutto fatemi capire cosè Luttazzi, perchè a me proprio non fa ridere, dirò di più quando qualcuno è così avvelenato nei confronti di altri vuol significare che lui per primo ha fatto qualcosa a queste persone, perchè fateci caso le sue "argomentazioni" sono sempre a senso unico contro, sempre le stesse. E comunque in Italia la satira viene considerata tale quando va contro una precisa idea politica, quando invece va nel senso opposto viene bollata come un attacco alla liberta di idee, chiedere a Forattini per cortesia.
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scritto da Alessandro Ogheri, giugno 09, 2010
Per il signor Ulmini:
Lei si guardi il grande fratello e Amici di Maria, che forse sono piú alla sua portata...

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