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mercoledì 09 luglio 2008
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Paola Binetti: “Tutto ciò che rimane della Sinistra sono io!” Stampa
Scritto da Alteredo   
domenica 24 giugno 2007
Paola Binetti intervistata da Alteredo Ritratto di un Ayatollah in gonnella. Dai petali della Margherita ecco il volto del fondamentalismo religioso del nuovo millennio. La teodem impegnata nella Santa Inquisizione contro i gay e i principi di autodeterminazione, si confessa a cuore aperto e si proclama doganiera del Partito Democratico: “Non accetteremo chi intende promuovere principi di libertà intesi in senso libertario”


Perché Paola Binetti sta con il Centrosinistra?
Un animo malizioso potrebbe pensare che sia stata infiltrata da Ruini, controvoglia, nelle file dell’Unione, per spiare e sabotare. E non è difficile immaginarla la sera, a casa, da sola, mentre piange guardando Bruno Vespa in televisione (non si sa se la visione dei nei di Vespa la induca anche a pensieri lubrichi e lascivi, non me la sono sentita di chiederglielo): solleva la cornetta, chiama Sua Eminenza per aggiornarlo sui progressi spionistici della giornata, e poi si getta in un disperato quanto accorato anche se vano tentativo di fargli cambiare idea: “No, ti prego, Camillo, basta, non ne posso più di far finta di essere di sinistra. Digli di smetterla, fammi andar via, voglio tornare a poter respirare l’aria di casa, quella della destra oltranzista e fondamentalista, dell’Opus Dei… la prego, Eminenza, non ho più voglia di nascondermi dietro la Bandiera Rossa, voglio tornare a dar la caccia agli omosessuali con fuoco e forconi come si faceva quand’ero giovane e giuliva…”.
Ma niente, non c’è verso: Ruini è fermo, irremovibile, irrevocabile, non l’accontenta. Vuole in tutti i modi che resti nel Centrosinistra. Come una mina che vaga nel mare, come una scheggia impazzita, come il Mostro della laguna nera in attesa della sua prossima vittima. Anche contro ogni logica, anche contro l’evidenza. Perché qui si tratta di fondare il nuovo grande Parito Democratico e l’Andreotti della Chiesa, come lo ha definito Marco Travaglio, non può rischiare di non avere uno dei suoi più fedeli soldati tra i ranghi del nascente soggetto politico.

Ma chi è Paola Binetti?
Nata a Roma il 29 marzo 1943, Paola Binetti è un medico, una senatrice del partito Margherita (leader del gruppo catto-talebano dei teodem) e una numeraria dell'Opus Dei. Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1967 all'Università del Sacro Cuore di Roma, dopo aver anche studiato alla Navarra, l'Università dell'Opus Dei in Spagna, è specialista in neuropsichiatria infantile (chissà quanti bambini avrà rovinato inculcando loro le sue idee medievali e il sacro terrore da Santa Inquisizione) e in psicologia clinica. Dal 1972 al 1975 ha lavorato nella Provincia di Milano. Ha diretto un centro di Orientamento per adolescenti dell'Associazione Faes Famiglia e Società dell'Opus Dei. Dal 1991 si è preoccupata della fondazione e della organizzazione dell’Università Campus Bio Medico di Roma dell'Opus Dei, dove attualmente lavora e dirige il Dipartimento Ricerca educativa e Didattica. Presso la stessa Università insegna storia della medicina, psicologia clinica e scienze umane. E' stata presidente del Comitato Scienza & Vita, che si è battuto con successo nella propaganda per l'astensione al referendum per l'abrogazione della legge 40/2004. Membro di diverse istituzioni, ha al suo attivo numerosi articoli su riviste, oltre che numerosi volumi nelle discipline mediche.

Come è d'uso tra i membri numerari di sesso femminile dell'Opus Dei, la nostra senatrice dorme quotidianamente su una tavola di legno e pratica, come lei stessa ha confermato, la mortificazione corporale prevista dall'Opus Dei per i suoi numerari, donne e uomini, ossia indossare un cilicio sulla coscia due ore al giorno e frustarsi ogni sabato la schiena e le terga (chiamata disciplina nel gergo opusiano). Ha recentemente giustificato l'uso del cilicio asserendo che "ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange".

Paola Binetti e il cilicio, Paola Binetti e il paragone con la mamma. Tutto questo ci porterebbe a riflettere su Paola Binetti e il sesso, che se non avessimo delle remore di stomaco potrebbe essere un’altra gran bella parentesi da aprire. Purtroppo le notizie in questo senso sono scarse e frammentarie. Si ricorda solo una sua intervista al Corriere della Sera dove alla domanda “quanti fidanzati ha avuto?”, la Binetti rispose: “ Uno. Luigi. Conosciuto alla facoltà di Medicina. Lo lasciai quando i valori cristiani cominciarono a occupare tutto il mio spazio esistenziale

In occasione della sua partecipazione alla trasmissione Tetris di La7, si è attirata molte critiche dichiarando che «l´omosessualità è una devianza della personalità» e che essere gay è «un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratterologico». Il circolo Mario Mieli ha sporto denuncia contro la senatrice per tali dichiarazioni. In quel famoso dibattito tv con Franco Grillini, che qui sotto potete rivivere grazie a youtube, ha espresso opinioni che definire razziste fa torto, probabilmente, a molti razzisti che mai si sognerebbero di fare una figura di cotanta cacca. Neanche la discendente di Benito Mussolini, probabilmente, riuscirebbe a dire delle fascistità di questo tipo…





Possiamo definire senza grossi problemi, dunque, Paola Binetti come l’ultimo vero Ayatollah rimasto in Italia. Più a destra di Andreotti, più fondamentalista di Bagnasco, più pericolosa per la democrazia e la laicità dello Stato di qualsiasi Imam oltranzista di qualunque moschea in Occidente.

Per questo e per altri motivi erano mesi che speravo di poterla intervistare. E finalmente ci sono riuscito. Nel breve dialogo che abbiamo avuto – e che qui sotto è riproposto in video e in formato testo – la nostra ayatollah in gonnella esprime alcuni concetti, tra le righe, subdolamente significativi.
Ci racconta per esempio che lei, Paola Binetti, è tutto ciò che rimane della sinistra italiana. Alla domanda su come poter tenere insieme le varie anime del Partito Democratico, infatti, risponde che i comunisti non esistono più, che i socialisti “li accettiamo” solo se non professano idee libertarie, e che quindi l’anima del partito di riferimento della sinistra italiana è da lei incarnato. Chi si rifà al pensiero socialista – puntualizza la opusdeina – dovrà sottostare ad un ferreo esame (di maturità politica?): se è un socialista che non ha a cuore i principi liberali civili, benvenga tra gli ayatollah del binettismo, se è invece un socialista che ama ancora sognare la libertà, se ne deve stare parecchio a casa sua e non scocciare i cilici a noi altri.
La senatrice teodem ci dice anche che, nonostante il diffondersi dell’uso dei contraccettivi, nonostante che le donne non arrivano più vergini al matrimonio, nonostante il sempre crescente numero dei divorzi, non è vero che la morale della Chiesa è diventata minoranza nel Paese, ma che è tutta colpa dell’impazzimento ormonale dell’adolescenza. Aggiungendo poi che invecchiando siamo tutti a tempo a recuperare in castità! Ben detto, Binetti: sei un genio della politica. E spiegando come la morale cattolica non sia la morale cattolica (tautologia al contrario) ma niente popò di meno che la sensibilità comune degli italiani. Dando implicitamente a me che scrivo, e a molti di voi che leggete, di non-italiani.
Un’altra quasi esplicita ammissione è che il sempre più preoccupante connubio tra chiesa-politica serva, a detta sua, ad arginare la deriva secolare dei comportamenti civili e sociali: tutto questo scopare a destra e a manca, fuori dal matrimonio, fuori dalle regole imposte dal Santo Padre… fuori di testa! Insomma, ci siamo capiti: tutto questo scopare non fa bene.
E infine – ma è forse la cosa più importante – Paola Binetti ribadisce con forza e convinzione la nuova grande truffa ecclesiastica della ragionevolezza della fede. Cita Ratzinger e il suo appello alla razionalità laicale che rende tutti noi molto più duttili nel dialogo e nella comprensione reciproca. Rendendosi complice di quella infamante truffa che il Vaticano sta cercando di propinarci da anni: l’idea che la fede cattolica non sia più solo fede cattolica, che possa essere universalizzata anche ai non-cattolici in virtù del fatto che è una fede razionale. A parte l’ovvia mostruosa stupidità di una tesi del genere, è politicamente criminale tentare un’operazione del genere…

Ma lascio giudicare voi. Ecco l’intervista:





Buonasera Paola Binetti, senatrice della Margherita, Partito Democratico, e di quel gruppo che giornalisticamente è stato chiamato teodem. Lei spesso si è trovata in conflitto con gran parte del Centrosinistra ed è stata accusata di avere idee più vicine alla destra che alla sinistra. Forse se fossimo in Spagna, in Francia, o in qualunque paese dotato di un sistema politico bipolare più maturo, lei starebbe con la destra, con i conservatori, insomma: dall’altra parte. Mentre in Italia si ritrova a militare nel Centrosinistra. Come mai?
Credo che il Centrosinistra sia un arco sufficientemente ampio da andare dall’estrema sinistra alla frontiera centrista. Io mi colloco sicuramente nel Centrosinistra verso una posizione di tipo centrista. Ma guardi che la mia sensibilità è molto spiccata nei confronti dei problemi del sociale, della riforma. Sono obiettivi sicuramente presenti anche nel Centrodestra ma che trovano nel Centrosinistra quella dimensione solidaristica che ne fa veramente una speranza per tutti, per cambiare il mondo e renderlo più equo e più giusto.
Il problema è che il Centrosinistra su due o tre temi sfida costantemente quella che io chiamo la sensibilità comune degli italiani: quando si parla della vita e della morte e della famiglia. Il mio dissenso nel Centrosinistra sta tutto su questi temi: io sono una grande sostenitrice della vita, dal suo concepimento fino alla morte naturale, della famiglia perché credo che la nostra società abbia bisogno di legami solidi e forti, e non credo che si possa dire che la famiglia e la vita non siano valori di sinistra, anzi lo sono proprio in quanto momento di sfida alla modernità.

Anche se, tradizionalmente, la Sinistra si colloca più su posizioni di natura laicista e la destra su posizioni di natura tradizionalista-cattolica
Perfetto. Questo è esattamente il concetto che io contraddico e su cui non sono d’accordo. Identificare la sinistra con una cultura laicista significherebbe fare torto alla sinistra nella sua dimensione culturalmente più alta e a tantissimi cattolici che sono presenti nella sinistra e che si battono ogni giorno per avere leggi più giuste.

Lei ora si sta per avviare verso quell’avventura ancora molto nebulosa ed indefinita che si chiama Partito Democratico. Ciò significherà portare una sensibilità come la sua a convivere insieme a sensibilità che hanno radici comuniste, socialiste e anche libertarie. Non le pone qualche dubbio, qualche problema, questa prospettiva?
Beh, intanto è un problema ancora tutto da affrontare. Trippole e trappole, arriveremo forse al 2009, non lo so, a cercare di capire chi è il Partito Democratico, dove va, chi lo fa, che spazio avranno le diverse culture… Fino a quel momento il mio impegno sarà cercare di costruire il Partito Democratico rendendo il più visibile possibile al suo interno una sensibilità culturale che riconosca le sue radici nel pensiero cattolico, che intercetti le grandi questioni della modernità e che si sforzi di coniugare le riforme sociali urgenti di cui ha bisogno il nostro paese alla luce di questi principi e di questi valori.
Mi permetta una battutaccia: ma cos’è rimasto, non del partito, ma del pensiero comunista? Chi sente più parlare di Marx? Ma lei lo vede mai citato?
Il pensiero socialista però è rimasto…
Il pensiero socialista, soprattutto nell’accezione che ne dà lei, in un certo modo di porre al centro dell’attenzione la problematica sociale, è giusto che rimanga. Ma le devo dire che anche nella dottrina sociale della Chiesa esiste una sensibilità così forte per il sociale da rendere possibile che queste due culture trovino un punto d’incontro. Non troveranno un punto d’incontro nel Partito Democratico le ideologie di tipo libertario. Perché in nessun caso noi riteniamo che la libertà intesa in modo libertario, autoreferenziale, egocentrico, sostanzialmente egoistico, radicale, possa essere contemplata all’interno di una cultura che pone come valore fondativo la dimensione sociale e solidaristica.

Ultima domanda: sul rapporto tra Chiesa e Politica. Si nota una certa discrasia tra due livelli di ragionamento, quello basso della società civile, e quello alto della Politica e del Parlamento. Mentre a livello di società civile la morale della Chiesa – come fonte di diritto eticamente inteso – soprattutto nel campo della morale familiare e della morale sessuale, è ormai diventata estrema minoranza, con i divorzi in forte aumento, l’uso diffusissimo dei contraccettivi, ma basta guardare al fatto che le donne non arrivano più vergini al matrimonio, e quindi ha ormai perso tutta la sua forza cogente, d’altra parte a livello alto si nota come il Parlamento non segua affatto questa tendenza e mantenga nella sua maggioranza un dialogo privilegiato con il Vaticano e con il suo essere o voler essere fonte di diritto. Si nota dunque come la Chiesa sia riuscita a mantenere nei confronti della Politica, contrariamente a cosa è accaduto nei confronti della società civile, una sua forza cogente. Come spiega questa discrepanza?
Capisco quello che dice, e se avessimo tempo di approfondire penso che meriterebbe una serie di puntualizzazioni…
Però quello che voglio dire è che nella società civile in realtà c’è una grandissima presenza della Chiesa. Quello che accade è che nel campo della morale sessuale – come tu dici – come anche nel campo della morale familiare, molte volte le scelte non sono strettamente concordanti con quelle che sono suggerite e proposte dal Magistero. Ma questa separazione che c’è tra il dover essere e l’essere ha sempre costituito la tensione etica più forte della Chiesa. Che da un lato è quello della proposta, ed è una proposta alta, e dall’altro lato è quello di una grande maternità che si fa comprensione per le difficoltà a vivere questa realtà.
Ma queste difficoltà a vivere questa realtà sono figlie – e in questo rivendico la mia appartenenza al Centrosinistra – più di una cultura consumistica e televisiva che ogni giorno presenta disvalori (Per inciso: tra il cilicio della Binetti e un disvalore come questo o come questo, non ho dubbi nel dedicare la mia intera esistenza ai disvalori).
Tieni presente anche che questa difficoltà che mi dicevi nel vivere la sessualità è vera. Soprattutto quando sei più giovane, quando è più pulsante anche tutta la logica degli ormoni e degli istinti. Ma oggi noi viviamo mediamente fino a 85 anni: sai quanto recupero c’è di fedeltà, di bisogno di legami solidi, di famiglia
Poi il fatto che ad un altro livello tu noti questo dialogo importante tra la Chiesa e alcune realtà istituzionali – la maggioranza – è perché quando non siamo compromessi negli aspetti più sentimentali e più istintuali, ma quando entra maggiormente in gioco la nostra capacità di riflettere e distanziare un po’ le nostre passioni, allora riusciamo a ritrovare il senso di quella razionalità che ha fatto scrivere quella bellissima enciclica a Giovanni Paolo II che è la Fides et Ratio e che anche fa sì che adesso Benedetto XVI possa appellarsi alla razionalità laicale che rende tutti noi molto più duttili nel dialogo e nella comprensione reciproca.
Commenti (27)Add Comment
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scritto da T, giugno 25, 2007
Va riconosciuto ala Binetti di dire a vce alta quello che molti pensano. Ad esempio sono in molti a pensare come lei sulla devianza dell'omosessualtà
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scritto da edcon, giugno 25, 2007
Ma vaffanculo
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scritto da Polymita, giugno 25, 2007
La teoria del "recupero" della Binetti andrebbe studiata scientificamente... Perchè le persone quando non sanno cosa dire dicono idiozie?
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scritto da Giol, giugno 25, 2007
E' davvero vergognoso il fatto che esistano ancora persone come la Binetti, ancor più vergognoso è che tali eprsone siedano in Parlamento.
La scienza stessa ha smentito le sue opinioni omofobiche ed intolleranti. Quando imparerà la lezione?
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scritto da roby, giugno 25, 2007
se nessuno ti ha pigliata, cazzi tuoi
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scritto da roby, giugno 25, 2007
rettifico, se nessuno ti ha pigliato, cazzi nostri
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scritto da lea, giugno 25, 2007
lesbiconaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
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scritto da Tiziana Ficacci, giugno 26, 2007
Caro Alter,

sono turbata da questi frequentatori del sito, non perchè sono volgari, ma perchè non dicono niente di nuovo .
Insomma la Binetti è così perchè non ha trovato un marito?
Oppure è così perchè è lesbica?
Per favore, sollecita una risposta, non farmi stare nel dubbio che la morale sessuofobica oltre che a casa di B16 allinea anche nel condominio dei frequentatori di Alteredo.
Saluti e complimenti per l'interessante (raccapricciante) imtervista a Binetti.
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scritto da Tiziana Ficacci, giugno 26, 2007
mi dicono che alligna. Ma un pò la fretta un pò non ci vedo, i lettori mi scuseranno.
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scritto da A., giugno 26, 2007
Mi meraviglia che siano utilizzati un linguaggio e , quindi, un modo di pensare di destra, per addurre delle "critiche" ad una persona considerata reazionaria...Lo trovo veramente PARADOSSALE!!
Mi chiedo se coloro che hanno usato un gergo del genere abbiano la consapevolezza di aver usato i modi di insultare tipici di alessandra mussolini. Se così non fosse, apprezzerei maggiormente la binetti che, se non altro, ha coscienza di quello che dice e di quello che pensa...
( anche se il suo pensiero è pericoloso, allucinante, "destrorso" e medioevale)

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scritto da Paoletta, giugno 26, 2007
Condivido Tiziana e A.
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scritto da Fede, giugno 26, 2007
ecco un'altra che sfoga la sua repressione sessuale sui poveri cittadini italiani. Ma perchè tutti i repressi sessuali finiscono in Parlamento? non possiamo inventare un luogo apposito lontano dalla società dove rinchiuderli cosi si sfogheranno finalmente tra di loro? e se questa ha avuto anche solo un uomo io mi mangio due risme intere di carta per fotocopie
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scritto da roby, giugno 26, 2007
per tiziana, ho scritto cosi' per rabbia, pensi che offendere una platea di telespettatori meriti un'offesa gentile? No, quando ci vuole ci vuole, poi e' vero, l'astinenza sessuale non e' per tutti e nel caso della binetti e' una frustrazione che proietta sugli altri,ed essendo una politica , crea solo danni
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scritto da tiziana, giugno 27, 2007
considero gravissimo che per offendere dici ad una persona che è lesbica o che non trova marito. Insomma una donna per avere una qualche dignità deve scopare. Trovo che sei una persona molto molto molto bassa e soprattutto poco originale. Mi spiace che hai questa visione del sesso, comunque dovresti scusarti per essere stato così volgare.
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scritto da giovanna, giugno 27, 2007
D'accordissimo con Tiziana (che, al solito, è una grande). No comment sulle opinioni della Binetti, che definire 'deliranti' è un atto di tolleranza. Non mi stupiscono le parole di Roby (che presumo sia un uomo, e quindi come la maggior parte di loro, teorizza l'equazione donna sola uguale donna che non scopa e probabilmente uomo solo uguale uomo che scopa tanto) ma quelle di Lea, che in quanto a sessismo sono simmetriche alle farneticazioni della Binetti. Continuo a credere che la donna sia più emancipata e libera dell'uomo.
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scritto da roby, giugno 27, 2007
per tiziana:

ti sbagli,e di grosso, per me uomo o donna sono la stessa cosa, cosi' come considero, per par condicio, formigoni un grande stronzo, cosi' lo e' per la binetti, quando si tratta di diritti civili, l'offesa e' giustificatissima, io no ho detto che e' lesbica, leggi il mio post, ma, ti ripeto, continuo a credere che un simile ostruzionismo nei riguardi di, non una, ma migliaia e migliaia di persone, sia ben piu' grave di una affermazione simile, se lei e' cosi' convinta, uomo o donna, intendiamoci bene, dovrebbe seguire una sua via, non politica ma spirituale, , cara tiziana, ti ricordo che la signora ha detto pubblicamente che gli omosessuali sono dei disturbati, quindi merita una risposta cruda come la sua affermazione, mi spiace, ma tu sei molto ma molto piu' bassa, confondi maschilismo con altre cose, non giudicare cosi, se fossi lesbica e ti offendono pesantemente, mi piacerebbe veder se risponderesti in maniera cosi mielosa, come fai con me
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scritto da roby, giugno 27, 2007
per tiziana e giovanna:
questa non deve essere una coalizione uomouomo donnadonna, ma un unione di pensieri comuni per affermare i diritti individuali di tutti
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scritto da Paola, giugno 28, 2007
Vedo che Roby insiste. Nessuno parla di uomo o donna anche perchè tu stai offendendo entrambi i generi. Credo che la tua condizione sessuofobica sia probabilmente un portato di una educazione cattolica. Compiango le persone che t sono vicien, e se sei un uomo le donne che ti incontrano
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scritto da A., giugno 28, 2007
Bravo Roby, afferma i diritti comuni cominciando a chiedere scusa al mondo. nessuno contesta di criticare Binetti ma insomma...
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scritto da Roby, giugno 28, 2007
SI AMMETTO SONO UN IDIOTA
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scritto da roby, giugno 29, 2007
per roby da roby:
si, sei veramente un idiota, senza nemmeno il coraggio di firmarti con un altro modo
per a:
idem, bel nome a, e a chi dovrei chiedere scusa?, ma vfc
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scritto da roby, giugno 29, 2007
per paola:

io compiango chi ti sta vicino, altro che educazione sessuofobica, impara a leggere senza sparare giudizi sull'educazione sessuale degli altri, valle a raccontare alla binetti queste stronzaggini
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scritto da Enrico, giugno 29, 2007
Roby, stacci, sei uno stronzo e te lo hanno detto anche con grazia. Smettila di dare fastidio torna nel tuo ambiente.
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scritto da Valerio, novembre 14, 2007
Leggendo una testimonianza nel libro "opus dei segreta" si scopre che la binetti (il minuscolo è voluto) ha l'incarico di plagiare i giovani per convincerli ad entrare nell'opus dei. Se esiste un inferno ha già un bel posto prenotato per scontare tutte le sofferenze che ha causato, magari di fianco a balaguer
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scritto da Paolo Profita, dicembre 07, 2007
Non ce l' ho fatta a leggere fino in fondo l' intervista nè tantomeno ad aprire il video, tanto è il ribrezzo per una paranoica psicotica : poveri bimbi!
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scritto da per grazia di Dio cattolico, dicembre 24, 2007
Io mi preoccupo più per i bimbi che sono educati da genitori omossessuali;quale immagine avranno della famiglia? In spagna hanno pensato di chiamare i genitori uno numero uno e l'altro numero due perchè risultava difficoltosa la distinzione fra i due papà o le due mamme. Ditemi come si fa a negare che la natura abbia creato l'uomo per unirsi alla donna e viceversa. I gay sono creature e come tali sono figli di Dio, hanno diritto alla dignità che spetta alla persona umana, ma questo non deve impedire di affermare che il loro comportamento sessuale non è sulla linea di quella che è la naturale realtà delle cose. Ma per favore
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scritto da tampax666, gennaio 23, 2008
Bidetti ti frusto io

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