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Scritto da Claudia Fusani da Repubblica
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mercoledì 06 giugno 2007 |
Ultimissime dall'Uaar - […] Dopo otto mesi di discussione e 49 audizioni non è stato possibile arrivare a due ddl, una per la maggioranza e uno per l’opposizione.
Così la relatrice Fiorenza Bassoli (ds) farà domani la relazione introduttiva partendo da otto proposte: cinque sono quelle maggioranza; tre quelle dell’opposizione (Antonio Del Pennino-Alfredo Biondi; Piergiorgio Massidda; Antonio Tomassini). “Noi lavoriamo per un testo unico - premette il verde Giampaolo Silvestri, vicepresidente della Commissione Sanità - ma abbiamo voluto distinguerci e mettere i puntini sulle “i” perchè non vorremmo mai che venisse fuori un testo che peggiora la situazione attuale, quella definita dell’articolo 32 della Costituzione, e che finirebbe per garantire ancora meno la libertà del malato”. […] La maggioranza si presenta spaccata, come al solito quando in ballo ci sono temi etici sui quali laici e cattolici hanno punto di vista diversi. “Questo dibattito misurerà in maniera definitiva quanto dna laico c’è nel partito democratico” commenta Silvestri. Sono cinque i ddl. Il testo di riferimento è quello che porta la firma di Marino e della capogruppo dell’Ulivo Anna Finocchiaro. I punti cardine sono questi: per il malato grave in stato terminale non si staccano spine e non ci sono iniezioni letali, in nessun modo - quindi - si può parlare di eutanasia. Se però un malato è in fin di vita e non ha alcuna possibilità di recupero della coscienza, è possibile - grazie alle dichiarazioni anticipate del cittadino affidate a un proprio fiduciario quando era in piena coscienza e modificabili dall’interessato in ogni momento - chiedere che non venga attuato l’accanimento terapeutico. Ad esempio, anche interrompere l’alimentazione forzata e l’idratazione. Su posizioni opposte il testo delle teodem Binetti e Baio Dossi che restano “contrarie all’accanimento terapeutico” ma insistono sul fatto che “non si possono interrompere le funzioni basiche” come alimentazione e idratazione. Due ddl separati portano la firma dei diessini Giorgio Benvenuto e Anna Maria Carloni. Hanno un proprio ddl anche Verdi (Silvestri) e Rifondazione (Natale Ripamonti).
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