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Marco Cappato: vogliamo la famiglia della libera scelta
Scritto da Alteredo
mercoledì 06 giugno 2007
L’intervista. Marco Cappato, eurodeputato radicale: “Il Vaticano si sta alleando con gli altri fondamentalisti, ebrei e islamici. È una sfida planetaria, una sfida che non stiamo vincendo”
Salve Marco Cappato. Trent’anni dopo la battaglia e la vittoria del divorzio, abbiamo portato la Chiesa Cattolica a dover difendere non il matrimonio religioso ma il matrimonio civile, da altre forme e novità. Trent’anni fa il matrimonio che ora la Chiesa difende era ciò contro cui si scagliavano. Possiamo definirla una vittoria, un passo avanti? E magari, tra trent’anni, vedremo la Chiesa difendere i Pacs mentre i laici chiedono qualcos’altro, un’ulteriore innovazione? Temo che non sia così. Temo che il Family Day sia una grande prova di forza, da parte loro, una forza di mobilitazione che in questi 33 anni non hanno mai avuto, e che se ce l’hanno oggi è anche perché tanta parte della sinistra ufficiale, dei laici ufficiali, si è disinteressata di questi temi. Mai le piazze San Giovanni di sinistra sono state convocate per chiedere più libertà e più diritti, e quindi questa diserzione, l’abbandono di questo campo, ha fatto sì che un potere così forte, forte anche di 8 per mille, di poteri molto concreti come quello vaticano, sia riuscita a mobilitare una prova di forza come questa.
Quindi, non mi fare queste illusioni. Anche perché – con l’immigrazione, con più culture, più religioni – la vera alleanza che il Vaticano sta realizzando è quella con i fondamentalismo contro il liberalismo. Questa è una sfida planetaria ed è una sfida che non stiamo vincendo. Anzi, il fondamentalismo è politicamente, socialmente, più forte anche nelle nostre città. Non è soltanto quello cattolico, ovviamente, ma anche quello cattolico. E questa alleanza ci rende più deboli, soprattutto se – come sta accadendo finora – non siamo in grado di reagire. Noi almeno, come Radicali, ci proviamo.
Il riferimento è al rabbino di Roma che ha ha detto parole durissime contro le coppie di fatto o all’ Imam di Cagliari che disse che gli atei sono degli animali… Come Partito Radiale abbiamo partecipato al Gay Pride di Gerusalemme e li ci sono state manifestazioni violente per impedirlo. Erano uniti, idealmente. Erano manifestazioni distinte ma della stessa violenza e uniti, ebrei ortodossi, fondamentalisti cattolici, fondamentalisti islamici, contro una libera manifestazione di espressione della sessualità e del pensiero. Questo ci dovrebbe far pensare ai rischi planetari che corriamo.
Grazie.
Grazie a te.
I preti di tutte le religioni saranno sempre in guerra tra loro per mere ragioni concorrenza (e di conseguente pagnotta) ma li troverai sempre uniti per arrogarsi il diritto decidere LORO cosa sono il bene ed male per gli ALTRI, purtroppo citrulli che ci credono anche se sono ogni giorno un po’ meno sono sempre troppi.
secondo me è sempre bene mantenere la barra ferma ed essere precisi e puntuali. Il rabbino capo di Roma, che non è il capo degli ebrei romani ma è una guida spirituale votata da altri rabbini, ha scritto un articolo su Shalom nel quale richiamava la SUA comunità ad un maggior rigore familiare: quindi una condanna sui matrimoni misti (cioè fra ebrei e non ebrei) e poi in poche righe criticava il fatto che gli ebrei romani fossero indifferenti davanti a nuove normative come i dico. Non ha espresso nessuna condanna nei confronti degli omosessuali. Le risposte che ha avuto da altri rabbini, nonchè dalla comunità, sono state estremamente negative , tanto che ha scritto che, nel ringraziare Dio per il dono del ripensamento e dell'intelligenza (che sono due delle tre benedizioni che un ebreo religioso recita al mattino) correggerà questa posizione nel prossimo numero di Shalom. Perchè non considerare che Il Giornale di Belpietro ha utilizzato un articolo rivolto alla sua comunità per strumentalizzare la sfilacciata battaglia dei Dico? Ritengo che noi che teniamo alla laicità, dobbiamo essere molto informati e molto preparati se non vogliamo farci mettere i piedi in testa da qualsiasi mons. Fisichella che passa. Abbiamo potuto constatare la pochezza della controparte ad Annozero qualche giorno fa, e questo deve essere un elemento di riflessione se non vogliamo scomparire del tutto. Oppure, e in questo caso mi ritiro in buon ordine, la nostra lotta deve essere contro le religioni? A presto, Tiziana Ficacci
cara Tiziana, comprendo i tuoi distinguo. Capirai però che, per esigenze di tempo, nell'intervista, ho dovuto sintetizzare il concetto all'essenziale. In fondo ho detto che "ha usato parole durissime". Ed è ciò che ha fatto, con tutti i distinguo del caso ovviamente ciao Alteredo
Rispondo a entrambi 1- non so se esiste una gradualità tra le religioni e neanche mi interessa. Mi preoccupa solo che non si infiltrino nelle questioni che riguardano la vita di tutti 2- Comprendo la fretta, ma il rischio è di finire per essere rimbrottati in televisione perchè si ignora il latino studiato al liceo. Tiziana Ficacci
Ma insomma, non credo di essere così superficiale di avere simpatie e antipatie. Credo che nel privato ognuno può fare quello che vuole, nel pubblico ognuno il suo lavoro. T.F.
[GUEST]Maurizio An : Ciao Edo. Il banner 'AAA cercasi politico italiano. NO Vaticano', è stato spostato nella home page del mio sito www.gayguy.it In questo modo potrai nuovamente renderlo pubblico. Saluto Laico! M. Amdrea (Gentleman).
Il nome AlterEdo nasce sul giornale "la Lente" come pagina di corsivi ironici o semiseri. Qui trovate la raccolta di tutti gli alteredo scritti dalla nascita della rivista, ovvero da maggio 2004
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