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Bagnasco va al mercato |
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Scritto da Alteredo
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lunedì 28 maggio 2007 |
Da parte del presidente Napolitano sono venute parole di altissimo livello e da parte della Chiesa c´è la volontà di confrontarsi in modo non pregiudiziale su questioni fondamentali; i momenti di tensione speriamo che vengano presto superati. Lo ha affermato nel corso di un´intervista al programma di Raiuno «A Sua immagine» il presidente dei vescovi italiani, monsignor Angelo Bagnasco, con riferimento al dialogo istituzionale stabilito fra il vertice della Cei e il Quirinale negli ultimi giorni. Dialogo che ha contribuito ad attenuare le tensioni e
i momenti di conflittualità fra laici e cattolici. Le parole di Napolitano, ha aggiunto Bagnasco, «destano riconoscenza, da parte mia personale e di tutti noi, e grande ammirazione». Quanto «a certi momenti di tensione, io credo che a volte ci vogliono essere interessi pregiudiziali di qualche tipo che vogliono creare confusione».
(tratto da un articolo pubblicato su Repubblica di lunedì 28 maggio 2007, a pagina 9)
Netto, pulito, cristallino: usando il suo verbo preferito, credo, l’ultimo crociato dell’oscurantismo clerico-integralista italiano, ovviamente mi riferisco a Bagnasco, ha finalmente tradotto in parole semplici il credo politico della Chiesa di Roma: “a volte ci vogliono essere interessi pregiudiziali…”
Non è assolutamente perfetto? Peccato che a tutti si riferisse, fuorché a se stesso… ohibò!
Ma non ci scoraggiamo. Cerchiamo invece di capire come si può arrivare – ed è lo stesso Bagnasco ad auspicarlo – ad un confronto non pregiudiziale.
Certo, ci sono i sacrosanti principi non negoziabili su cui non si può chiedere alla Chiesa di scendere a compromesso. Ma sono pochi pochi, e se ne può fare a meno!
Basta togliere dal contesto del negozio tutto ciò che Dio vuole tenere fuori-commercio, e il gioco è fatto.
Dunque: vita, morte, (miracoli), diritti, sessualità, scienza, medicina, comportamenti sociali, famiglia e relazioni affettive, gerarchia, finanza, economia, prezzo del caffè al bar, diritto civile, panino al lampredotto, principi costituzionali, allevamento delle trote, commercio internazionale delle armi, parcheggi a pagamento, parcheggi per invalidi, parcheggi per residenti e relativi parchimetri, giurisdizione statale sui reati di pedofilia, qualità del manto stradale, insonorizzazione delle sale cinematografiche, diritti sindacali degli artigiani del legno, editoria delle guide turistiche e dei ricettari di cucina, caccia alla volpe, caccia a ottobre rosso, diritti politici, questione femminile, questione felina, questione israelo-palestinese, diritti delle mucche indiane, crack Cirio e Parmalat, bond argentini, trama e aspetti artistici dei film di James Bond, trama e aspetti artistici della tunica papale domenicale. Punto, basta così. Si accontentano di poco.
E se togliamo, appunto, tutti questi elementi dal mercato, perché il prezzo di mercato di questi prodotti lo fa la Chiesa stessa, sul resto si può negoziare…
Monsignor Bagnasco, scusi, ma patate e cipolle, a quanto me le fa?
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