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Buongiorno Gianni De Michelis. Siamo a Firenze, all’Hotel Michelangelo, per la rifondazione socialista… la vogliamo chiamare così? «Più che per la rifondazione, per decidere cosa fare dopo una terribile sconfitta, un naufragio, che in un certo senso è stato peggiore ancora di Mani Pulite».
Lei ha aspramente criticato la linea eccessivamente laicista che ha individuato come principale responsabile della debacle elettorale. «Non ho criticato il fatto di avere una linea laica, anche se i toni di Boselli sono stati troppo laicisti, ma ho criticato che il messaggio contenesse solo quello. In una campagna elettorale in cui già eravamo in difficoltà per una legge elettorale bastarda che rendeva evidente che la partita era tra soli due giocatori e noi eravamo fuori, il nostro messaggio non centrava le vere preoccupazioni dei cittadini, ovvero la sicurezza e la sicurezza economica, la pancia che non è piena e il futuro che non c’è. Se non si parla di questo, considerando che un Partito Socialista per definizione è un partito del lavoro e dovrebbe stare accanto ai ceti più deboli, per forza non ci votano!».
Nel nuovo Parlamento, abbiamo solo nove esponenti di chiara e limpida cultura laica, e oltre novecento che invece hanno dimostrato più volte di essere completamente schiacciati sui voleri del Vaticano. «A dire il vero i nove, che sarebbero i Radicali, sono i peggiori di tutti perché si sono spiaccicati dentro il Partito Democratico e anche quando hanno avuto l’occasione non hanno scelto di distinguersi, e la buona Bonino dopo aver detto che rifiutava le questioni di organigrammi, siede a fare la vicepresidente del Senato. Semmai, ci sono figure laiche più nel Pdl che nel Pd. E tra l’altro, come tutti hanno notato, Berlusconi ha fatto un governo meno legato a forze di ispirazione cattolica o addirittura clericale di quello si poteva pensare».
Lei ha usato la parola distinguersi: se c’è un problema comune allo schieramento dell’ex Centro-Sinistra è riuscire a distinguersi sui contenuti dal Partito Democratico. Questo vale addirittura anche per la Sinistra ex Arcobaleno. «Su La Stampa di oggi (venerdì 16 maggio) c’è un articolo di Riccardo Barenghi, ex direttore de Il Manifesto, dove spiega perché è più bravo Tremonti di tutta quanta la sinistra, massimalista e riformista, messa insieme».
E i Socialisti? Quali sono i punti in cui si distanziano dal Pd «Ma è il Pd che non si distingue su nulla da Berlusconi. Ho visto Fassino fare a gara con Scajola su chi era più realista sulla sicurezza. E la sinistra massimalista non ha preso neanche un voto per il semplice motivo che predica bene, dal suo punto di vista, ma razzola malissimo: continua a fare discorsi massimalisti ed estremisti inutili, dopodiché è stata due anni in un governo la cui politica non si è distinta di un virgola da quella che avrebbe potuto fare il governo del cosiddetto Centro-Destra. La realtà è che non riusciamo a riportare la Politica al centro e a creare, come in Europa, quella differenza che c’è tra i partiti socialdemocratici e i partiti conservatori. Dobbiamo dunque ammettere che l’Italia è peculiare anche in questo: non ho mai visto un tal numero di socialisti in un governo come in quello che Berlusconi ha appena fatto. Ci sono molti meno ex democristiani che ex socialisti negli eletti che Berlusconi ha scelto. Mentre non ci sono dall’altra parte: ci sono molti più cattolici che – senza volerli offendere – possiamo definire clericali nelle liste del Pd che nelle liste del Pdl. Questa è la verità».
Concludendo: come vede il socialismo da qui al prossimo futuro? «Dovremo fare un congresso e interrogarci. Ma se non partiamo dall’idea di capire le ragioni per le quali siamo quasi scomparsi, per questi socialisti non c’è futuro».
"Forza Gianni, credo che siamo in parecchi a sperare in una rinascita dei nostri valori. Buon lavoro." Vabbè...non è che i valori del vecchio Gianni siano mai morti...
Non sono d'accordo con nessuno,...De Michelis laico,..ma fatemi il piacere !!!!!!! Il solito socialista opportunista, i socialisti italiani fanno SBUDELLARE DALLE RISATE, sempre pronti a fare la morale, sono più laici nel PD che nel più "laico" dei socialisti !! Basta poi vedere la loro storia, se le battaglie x i diritti civili nonb le avessero portate aventi, E VINTE i radicali, se aspettavi Craxi e compagnia bella....!! Almeno i radicali all'interno del PD sono speranza MOOOOLTO più concreta x una battaglia laica dei socialisti che addirittura tentano di inglobare un mastella....ma x fortuna hanno preso un magro 1% e scarso. Siete davvero socialisti ?? DIMOSTRATELO !!!!! www.solitoignoto.com
A seguito della tempesta giudiziaria scatenata dai giudici del cosiddetto pool di "Mani pulite", dopo più di 35 diversi procedimenti giudiziari, oltre alle moltissime assoluzioni, è stato condannato in via definitiva a 2 anni e 6 mesi patteggiati per corruzione nell'ambito delle tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati nell'ambito dello scandalo Enimont. La pena, ammontante in totale a 4 anni di reclusione, è stata sospesa con la condizionale. L'attività di corruzione per cui De Michelis fu condannato, come precisato dal Tribunale, "alimentava il suo principesco stile di vita sia pubblica sia privata". Come riporta Marco Travaglio, le feste mondane di Gianni De Michelis erano "entrate nella leggenda. A Venezia ne organizzò una alla Stazione marittima con duemila invitati; a Roma, per un compleanno, affittò l'intero ippodromo di Tor di Valle. [...] Nel 1993, De Michelis lascia un conto non pagato di 490 milioni all'Hotel Plaza di Roma, dove ha occupato una suite che costava 370 mila lire al giorno soltanto per gli «extra».
Questo personaggio dovrebbe anzi uscire completamente fuori dalla politica, bisogna proprio avere una faccia tosta per continuare a parlare magari di legalità.
[GUEST]Maurizio An : Ciao Edo. Il banner 'AAA cercasi politico italiano. NO Vaticano', è stato spostato nella home page del mio sito www.gayguy.it In questo modo potrai nuovamente renderlo pubblico. Saluto Laico! M. Amdrea (Gentleman).
Il nome AlterEdo nasce sul giornale "la Lente" come pagina di corsivi ironici o semiseri. Qui trovate la raccolta di tutti gli alteredo scritti dalla nascita della rivista, ovvero da maggio 2004
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