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Alla vigilia delle elezioni politiche incontriamo fugacemente Fausto Bertinotti. E cerchiamo ancora una volta di fare chiarezza sulla posizione della sinistra cosiddetta radicale…
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FAUSTO BERTINOTTI
ALTEREDO: Presidente Bertinotti, nonostante la vostra battaglia sui diritti civili, ad oggi Enrico Boselli è l’unico candidato premier a parlare esplicitamente di abolire il Concordato. Perché lei è contrario? «Non vedo il nesso con i diritti civili: si possono riconoscere le unioni di fatto allo stato esistente, si può riconoscere alla donna il diritto di dire la prima e l’ultima parola sulla vita nella condizione esistente, si può decidere che omosessuali, lesbiche e transessuali vivano in pace e in coppia riconosciuti dalla legge italiana, e noi questo facciamo difendendo i diritti individuali».
MARCO BAZZICHI: Ma rispetto alla legislatura uscente, quali sono le maggiori garanzie che ora potete dare su questi temi? «Che stiamo all’opposizione e che costruiamo una Sinistra Arcobaleno che ha nel suo dna diritti umani e diritti civili».
Anche se l'impressione è che Bertinotti glissi la domanda sul concordato, sono d'accordo sulla impostazione da lui data che il problema della estensione dei diritti civili prescinda dal problema dell'abolizione del concordato. Certo la domanda da fare era se e perchè il suo partito non riteneva di porre in discussione l'abolizione dei privilegi che lo stato fascista e quelli succedutisi via via hanno concesso, attraverso il concordato, ad una organizzazione come la Chiesa Cattolica favorendone ed agevolando quel diritto di associazione che è generalmente riconosciuto a tutti i cittadini dalla Costituzione, quasi a riconoscere che il prosperare di tale associazionismo sia essenziale e fondamentale per la capacità di tenuta della stato stesso del quale con le sue parrocchie, associazioni caritative e qunt'altro la chiesa costituisce il nerbo assistenziale.
Non sono per niente d'accordo con Bertinotti. Occorre porre fine al concordato, perchè non ci può essere un "contratto" di alcun genere tra una fede ed uno stato. Bertinotti sarà di sicuro più laico di Veltroni, o di tanta altra gente di sinistra ancora comunisti o meno. Ma la sinistra in Italia, dal vecchio PCI ad oggi non ha mai dimostrato interesse per la costruzione di uno statio laico in Italia, mi dispiace. www.solitoignoto.com
Moretti Veltroniano: "NON mi piace l'espressione e il concetto di "voto utile", ma personalmente non ho mai avuto dubbi sul mio voto: il Partito democratico è la novità della politica italiana e forse l'ultima opportunità per non regalare definitivamente il paese all'estremismo di Berlusconi e Bossi. Purtroppo, tra gli elettori di sinistra e centrosinistra, persiste una tentazione irresponsabile ad astenersi dal voto. Gli incerti sono tali per delusione, stanchezza, assuefazione. La delusione nei confronti del governo di centrosinistra è in parte condivisibile, ma non può far dimenticare il vero e proprio abisso politico, culturale ed etico che c'è tra il centrosinistra e la destra italiana. La stanchezza si esprime con l'infastidito "Ma come è possibile, dobbiamo ancora occuparci di Berlusconi?!". Sì, il protagonista negativo purtroppo è ancora lui e, cosa impossibile da immaginare nel '94, si tratta di un Berlusconi addirittura peggiore: per aggressività, assenza di senso dello Stato e disprezzo delle istituzioni. Assuefazione: siamo arrivati al punto che ormai quasi tutti consideriamo normali cose che in democrazia non lo sono per niente, e che infatti non sono mai accadute in altri paesi: per esempio, il monopolio televisivo privato in mano a una sola persona, che, incredibilmente, si candida per la quinta volta in quindici anni a governare con le sue improvvisazioni il paese. Come non sono normali le aggressioni verbali di Bossi e Berlusconi nei confronti degli avversari politici, delle istituzioni, della magistratura, del presidente della Repubblica. Parlare di "imbracciare le armi", non può essere considerata un'innocua battuta (anzi, Berlusconi ha detto: "E' una metafora", ma mi sembra che non gli sia ben chiaro il concetto)………. Continua su: http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-20/verso-elezioni-20/verso-elezioni-20.html
Beh.. senz'altro il concordato è da rivedere... però, non è su questo che si giudica un soggeto, ma sull'impostazione tout court della sua linea politica... e quella della sinistra è chiara sulla laicità... al contrario del pd... mi spiace, ma gli altri soggetti sono aria e perciò evanescenti... per salvare qualcosa di laico nella politica italiana, l'unico modo è votare la sinistra l'arcobaleno... magari tappandosi il naso...sperando di doverlo fare per l'ultima volta...
Quando é caduto il governo Prodi ero in India per turismo. Quando ho letto la notizia, sulla versione online dei giornali italiani ho pensato: "paese di m....". Avevo deciso di non andare più a votare ! Ho seguito la campagna elettorale molto distrattamente ed ho evitato "la piazza". Per la prima volta in 50 anni non ho partecipato. Oggi sabato 12 aprile, dopo aver letto un po' di tutto sui vari blog ho deciso. Andrò a votare e voterò PD. Una sola cosa vorrei sottolineare ed ancora una volta riguarda l'informazione. I ns giornalisti continuano a riportare le affermazioni dei leader politici ma sono scarsamente propensi ad indagare e denunciare. Ancora una volta il sig. Berlusconi promette di eliminare una tassa (sull'auto) i cui proventi finiscono nelle casse regionali. Troppo facile fare queste promesse sul portafoglio di altri enti. Riconosco al governo Prodi un grande merito: di aver tentato di combattere l'evasione fiscale. E' chiaro che le categorie che hanno pagato imposte su redditi (dichiarati) ridicoli abbiano sentito un forte aumento della pressione fiscale. Sapete quante persone dichiarano di vivere con un reddito lordo fra i 3 ed i 6mila euro ? Troppo facile far pagare agli altri i propri conti.
Le parole di Bertinotti avrebbero potuto essere pronunciate da qualsiasi altro esponente - non per forza "radical-chic" - di una sinistra oramai ridotta ad un mero fantasma di opposizione.... a sè stessa! Il concordato ha costituito agli effetti la causa scatenante della reinsorgenza della chiesa, della restaurazione della sua fortuna economica, e l'attestato dell'avallo alla sua ingerenza nella vita socio-politica del paese che la ospita e mantiene: dunque è assolutamente irresponsabile, per non dire volutamente "miope", dire che l'abolizione del concordato non sia un passo verso la laicità effettiva. Quanto al il catto-comunismo, purtroppo esso è la vera piaga della coscienza ("politica") di massa italiana, e ne abbiamo avuto la prova dal Prodi-cappellano al Veltroni-sagrestano, che hanno consegnato non solo il governo, ma la sinistra intera alla destra, competendo con essa nel campionato nazionale di genuflessioni che purtroppo angustia il paese dalla fine della seconda repubblica ad oggi. A parole del genere - indice di una lobotomizzazione assai incipiente della coscienza ideologica della fu-sinistra e dell'italiano medio - l'unica soluzione statisticamente applicabile apparirebbe, purtroppo, la rivolta armata.
"..l'unica soluzione statisticamente applicabile apparirebbe, purtroppo, la rivolta armata.."
Noo, e poi si farebbe il loro gioco, noi laici bisogna dimostrare con i fatti che siamo MIGLIORI di un papa che da la mano ancora una volta ad un sadico assassino, ieri era un pinochet, oggi è un bush, che giustifica la guerra necessaria contro l'Irak, è già perchè si sà che i terroristi vengano solo da li !!! Poi è ovvio che la chiesa difende SEMPRE la vita !!! www.solitoignoto.com
[GUEST]Maurizio An : Ciao Edo. Il banner 'AAA cercasi politico italiano. NO Vaticano', è stato spostato nella home page del mio sito www.gayguy.it In questo modo potrai nuovamente renderlo pubblico. Saluto Laico! M. Amdrea (Gentleman).
Il nome AlterEdo nasce sul giornale "la Lente" come pagina di corsivi ironici o semiseri. Qui trovate la raccolta di tutti gli alteredo scritti dalla nascita della rivista, ovvero da maggio 2004
Periodico registrato il 23/12/2006 presso il Tribunale di Firenze con n. 5538
Editore e Direttore Responsabile Edoardo Semmola
Progetto Web a cura de ilSitoInternet.com
Certo la domanda da fare era se e perchè il suo partito non riteneva di porre in discussione l'abolizione dei privilegi che lo stato fascista e quelli succedutisi via via hanno concesso, attraverso il concordato, ad una organizzazione come la Chiesa Cattolica favorendone ed agevolando quel diritto di associazione che è generalmente riconosciuto a tutti i cittadini dalla Costituzione, quasi a riconoscere che il prosperare di tale associazionismo sia essenziale e fondamentale per la capacità di tenuta della stato stesso del quale con le sue parrocchie, associazioni caritative e qunt'altro la chiesa costituisce il nerbo assistenziale.