|
I “non possumus” di un Nanni nel Caos… agitato |
|
|
Scritto da Alteredo
|
|
martedì 19 febbraio 2008 |
Non si possono inquadrare le macchine di marca: sarebbe pubblicità occulta! Non si può utilizzare il suono dell’antifurto per comunicare a distanza con un bambino down: è una «bieca trovata di sceneggiatura» (Valerio Staffelli, Striscia la Notizia), sempre a fini pubblicitari. Ma non si può neanche fare domande di attualità e politica: la risposta di Nanni Moretti è l’insofferenza e quella del regista Antonello Grimaldi è addirittura un urlo militaresco, quasi intimidatorio: «toglietegli il microfono!». Praticamente ai limiti della censura. E forse non proprio ai limiti.
Com’è il Caos… calmo? Da un certo punto di vista, quella di Moretti a Firenze – per l’incontro con il pubblico di Caos Calmo due sere fa– è stata la serata del Caos agitato e dei “non si può” a catinelle. Una sorta di lista di non possumus morettiani, sia quelli ricevuti (nella querelle di ieri con Striscia la Notizia) sia quelli imposti dallo stesso regista. Non possumus, sì, come quelli di Ruini e Bagnasco: che dopo le polemiche tra il regista e attore e la Cei sull’ormai famosa scena di sesso con Isabella Ferrari contribuiscono ad alimentare il (per certi versi paradossale) gioco dei ruoli che si è creato intorno al film tratto dal romanzo di Sandro Veronesi.
Alla platea del cinema Fiorella di Firenze – piena come nelle grandi occasioni – Nanni Moretti annuncia che la Fandango farà causa a Canale 5 per l’insinuazione fatta da Striscia la Notizia circa il doppio fine (pubblicitario, appunto) delle scene con il bambino down e l’antifurto. E approfitta per rispedire al mittente il tapiro consegnatogli dal programma, definito «demagogico e quindi molto popolare». Dà di isterici ai giornali che hanno riportato la notizia della richiesta di una obiezione di coscienza per gli attori richiesta da don Anselmi della Cei e passa la palla all’amico scrittore pratese Veronesi che scrolla le spalle di fronte alla «decadenza, brutalità e cannibalismo» della società mediatica.
Intanto il Caos incassa, frenetico.
|
Detto questo,..la pubblicità,...io non mi scandalizzo se in un film come questo ci sono dei messaggi pubblicitari, ci sono sempre stati dal 1930 ad oggi. Secondo il mio umilissimo parere che non è la verità, ma solo il mio parere, non è tanto bello o utile giudicare negativamente un film perchè ahimè c'è del messaggio pubblicitario. E' critica sterile. Ci sono tanti film belli che ho visto in vita mia, italiani e stranieri, con tanta pubblicità, ma alcuni di loro li considero capolavori ( mi vengono per ora a freddo solo 2 esempi: Paris Texas di Wenders e Per grazia ricevuta di Manfredi ). Il film di Manfredi, ( che Moretti stesso giudicò invece negativamente x via della pubblicità delle sigarette, sbagliando a mio avviso ), io lo considero invece uno dei film più arguti ed intelligenti del nostro cinema passato. Ora, che Staffelli dica che sia una bieca trovata della sceneggiatura la scena simpatica del down che ride rassicurato al suono dell'auto, credo sia un pò grottesco, visto il bel mestiere che fa Staffelli come arrogante "ma" qualunquista paladino delle ingiustizie agli italiani che non-arrivano-a-fine-mese. Magari il nostro Valerio non avrà nulla da ridire a De Sica quando lo invita a Striscia per presentare il solito panettone con tanta uvetta dentro ! Oppure non si sporca tanto contro i nuovi bigotti. Caos calmo non è un film che certamente mi abbia entusiasmato, l'ho detto. Il Moretti di Bianca x esempio non tornerà più, e come attore ha dato il massimo finora nel personaggio politico di Botero nel Portaborse di Lucchetti. Ma pur non avendo letto il romanzo omonimo di Veronesi, sono riuscito a leggerci una bella storia originale, un pò diversa dai soliti meccanismi narrativi, i personaggi nel film mi sono sembrati credibili, gli attori e Moretti stesso sono riusciti a mostrarla. Magari la regia non sarà originale, sono d'accordo. Ma è un film che mi ha convinto di più rispetto ai tanti sperimentatori d'oggi.
E di sicuro il romanzo è un altra cosa come contenuti e numero di situazioni, ( anche perchè c'è stato solo un regista capace di fare un film MIGLIORE del romanzo a cui era tratto, e cioè Stanley Kubrick, i suoi film hanno reso POI celebri i romanzi, e non il contrario ).
Non posso sapere poi cosa sia successo di preciso in queste presentazioni ed incontri col pubblico di Moretti ed il regista Grimaldi, che Moretti sia insofferente ci posso credere, sarà poi pure cambiato, accettando la "pubblicità" nel film, ma che facciamo ? Giudichiamo un opera dal cattivo carattere di chi lo ha realizzato ? Forse farebbe meglio Moretti a fare film e basta, senza tanti dibattiti ( NOOO, IL DIBATTITO NO !!!-Sogni d'Oro ).
La querela poi, strano, è una novità, NESSUNO ha mai querelato Striscia ! Vogliamo ricordarci quanto si diverte un bambinone come Staffelli a provocare la gente ? Senza poi riuscire ad ottenerne gli effetti, a Zucchero x esempio, più gli rompono i marroni, e più Sugar vende dischi.
Moretti si, Staffelli,…no, grazie. E le polemiche della chiesa, anche io stò sinceramente cominciando a diventare insofferente, meglio ignorarle senza darle importanza.
www.solitoignoto.com