|
Interruttore ateo della luce |
|
|
Scritto da Alteredo
|
|
giovedì 06 dicembre 2007 |
…non fu colpa dell’Illuminismo, ma dell’Illuminazione elettrica, se ci siamo emancipati dal giogo del potere temporale delle religioni!
«Dinesh D’Souza, ricercatore all'Hoover Institution presso la Stanford University, ha scritto un volume intitolato “What’s So Great About Christianity” (Regnery Publishing). Uno dei maggiori problemi – sostiene – è che si tende ad ignorare il ruolo che il Cristianesimo ha svolto nell’arco di secoli.
In questo senso, un luogo comune è che dopo gli alti livelli di civiltà raggiunti durante il periodo greco e romano, il mondo sia sprofondato nelle tenebre del Medioevo, riscattato solo grazie al ritorno alle fonti classiche nel Rinascimento. Il successivo periodo di avanzamento viene considerato quello dell’Illuminismo, che ha aperto le porte all’epoca moderna.».
(tratto da Zenit del 5 dicembre 2007)
Ha ragione lui: nelle “tenebre” (del Medioevo) sarebbe stato più facile nascondere alla vista certe corbellerie.
Purtroppo invece a qualcuno venne in mente l’insana idea di fare la luce... ohibò… e la luce fu fatta.
Maledetto ateo di un interruttore!
|