Alteredo.org, un porto sicuro per chi ama il cinema, per chi e' stufo di vivere in un paese a laicita' castrata, per chi ama viaggiare, approfondire, conoscere, confrontarsi sui temi e sulle questioni che animano il nostro presente, ecc…
Carlo Giovanardi: “Oh, laici scriteriati che aprite le porte al fondamentalismo islamico!”
Scritto da Alteredo
sabato 10 novembre 2007
Video-intervista. L’ex ministro dell’Udc bacchetta l’Europa miscredente e immorale: “Zapatero può pur dire che in Spagna un uomo può sposare un altro uomo, ma io non lo accetterò mai”
Buonasera onorevole Carlo Giovanardi. Ieri al Senato è stato votato un’emendamento della Rosa nel Pugno che proponeva la reintroduzione dell’Ici sui beni della Chiesa Cattolica. L’emendamento è stato bocciato in modo clamoroso: lo hanno respinto ben 300 senatori contro solo 12 favorevoli. Possiamo dunque affermare che il Parlamento italiano sia totalmente – a parte sparute eccezioni – schierato a difesa degli interessi della Chiesa? «Il Parlamento si è schierato con i cittadini italiani che sanno benissimo come la Chiesa svolga una formidabile funzione di supplenza dello Stato con le sue istituzioni caritative senza scopo di lucro. Non si capisce perché la Chiesa dovrebbe essere sottoposta a gravami fiscali che non hanno nemmeno i partiti, i sindacati, le cooperative. Davanti a questa realtà, l’attacco mosso alla Chiesa Cattolica e alle sue istituzioni – che vengono trattate esattamente come quelle dei valdesi, degli ebrei, di tutti i culti riconosciuti in Italia – ha solo un sapore di anticlericalismo datato, ottocentesco, fine a se stesso e controproducente. Se sparissero queste attività della Chiesa, chi le potrebbe mai sostituire?».
Clicca e guarda l’intervista a CARLO GIOVANARDI
Lei ha fatto riferimento all’anticlericalismo ottocentesco. In questi ultimi tempi si è tornati a parlare di Risorgimento, della Breccia di Porta Pia, come non si faceva da decenni. Cosa è successo, cosa è cambiato? «C’è una parte minoritaria dello schieramento politico italiano che ha riscoperto questi temi – e secondo me lo fa in maniera assolutamente strumentale – ma che si scontra con una realtà di coscienza civile e popolare consolidata nel nostro Paese. Gli italiani conoscono benissimo questa funzione essenziale svolta dalla Chiesa, anche di coesione sociale. Ce ne accorgeremo adesso con il problema degli immigrati, con il problema del fondamentalismo islamico, che cosa vuol dire il concetto della donna, della libertà della donna, della solidarietà della famiglia che c’è nel cristianesimo rispetto ad altre culture che queste cose non le conoscono e anzi le combattono: il fondamentalismo. Basta pensare al ruolo delle donne in un certo mondo islamico, in Afganistan, per capire quanta ricchezza hanno portato queste radici cristiane nel nostro Paese e quanto sia scriteriato quella parte del laicismo che lo combatte. Quella parte di laicismo che combatte tutto questo è scriteriato. Un grande liberale non credente come Benedetto Croce diceva che non possiamo non dirci cristiani, oggi invece ci sono questi untorelli che pensano di fare battaglie anti-storiche contro questa realtà così radicata nel nostro Paese».
Lei ha usato il termine radici cristiane, e la parola radici richiama al più ampio dibattito europeo tanto caro al Papa. L’Europa svolge un ruolo importante in tutto questo: l’Europa è stata la prima a richiamare formalmente l’Italia proprio sulla questione dell’Ici, e sempre l’Europa sta andando in direzione contraria al volere della Chiesa su molti aspetti: pensiamo alle tante legislazioni sui Pacs che sono nate in quasi tutti i paesi membri dell’Unione… Come si confronta l’Italia con questa situazione? «Non è mica detto che tutto quello che viene dall’Europa debba essere per forza positivo. In Olanda possono essere soppressi i bambini fino a 12 anni, se gravemente ammalati, e non voglio certo che questa cosa sia introdotta anche in Italia. Ai Radicali italiani, che vanno in Europa a sollecitare indagini sulla Chiesa Cattolica, vorrei chiedere perché non fanno altrettanto anche per i benefici fiscali delle cooperative, che poi usano milioni e milioni di euro per scalate bancarie facendo concorrenza sleale agli operatori economici che invece pagano regolarmente le tasse. Come mai i Radicali si preoccupano delle mense della Caritas che assistono i poveri e non si scandalizzano invece per i benefici fiscali che ha quella grande corporation che é la Lega delle Cooperative?»
È giusto il principio per cui non tutto quello che viene dall’Europa è buono per definizione. Ma il problema è un altro: che sia giusto o sbagliato, il confronto con l’Europa in un’ottica di integrazione tra gli Stati e le culture, pone l’Italia in una posizione di isolamento su certi temi, e il rapporto con quei Paesi che hanno preso una strada diversa dall’Italia sarà sempre più stretto… «Non è assolutamente vero: perché io mi rifiuto di prendere la strada di Zapatero. La Spagna può pur dire che un uomo può sposare un altro uomo, ma io non lo accetterò mai, e non ammetterò mai che venga introdotto in Italia questo principio, perché per me il matrimonio è solo tra un uomo e una donna e su questo non sono disposto a discutere. Potrò essere messo in minoranza, può darsi che anche in Italia nasca una maggioranza diversa che approvi una legge del genere, ma non lo accetterò certo solo perché me lo impone l’Europa».
Comunque, visto come è andato il dibattito sui Pacs, e visto il voto di ieri sull’Ici, possiamo ben dire che questi pericoli di laicismo in Italia sono ben lontani, o addirittura inesistenti… «Certo, anche perché secondo me siamo molto più avanti noi di quanto non lo siano in Olanda o in Spagna, dove i governi stanno deragliando, ma dove secondo me si avrà presto una reazione popolare che li farà tornare ad una concezione più costruttiva e più solida della società e dei rapporti sociali».
«[...] Se sparissero queste attività della Chiesa, chi le potrebbe mai sostituire?». Avrà mai sentito parlare di stato? Di welfare? Di società civile? Dopo Mastella e pochi altri, Giovanardi è uno dei politici più viscidi che la storia italiana ricordi.
Scusate, l'on.Giovanardi ha detto che è la donna deve ringraziare il Cristianesimo se è uscita dalla condizione di sudditanza a cui era relegata in passato... A tal riguardo, gli andrebbe fatto notare che, sul cammino dell'emancipazione femminile, in Italia, c'è ancora tanto, ma tanto, da fare; in secondo luogo, gli andrebbe fatto notare che, se la donna ha ottenuto un minimo di parificazione all'uomo, non è, per certo, grazie alla fede religiosa, la quale ha compiuto sempre una forte discriminazione nei confronti della medesima... Su come ha affrontato l'argomento dell'Ici nella sua prima risposta, quest'ultima dice tutto: "viva l'equità", dato che è "giusto" che siffatto aggravio fiscale venga pagato, invece, da chi a malapena arriva a fine mese ed ha "un solo tetto sulla testa"...
1. Essere un politico e dire che c'è bisogno della chiesa per le asssistenze è ammettere di essere incapace a fare il politico. 2. Le istituzioni saranno pure senza scopo di lucro, ma si sa benissimo che i soldi destinati a tali attività sono una piccola percentuale di tutti i soldi che la chiesa riceve. E comunque, se devo obbligatoriamente fare beneficienza con le mie tasse, vorrei essere almeno libero di poter scegliere a chi farla fare e destinare i miei soldi... la chiesa non ha il diritto esclusivo nel fare opere caritatevoli.
e' davvero terrificante che quando si parla di matrimoni/unioni civili fra persone dello stesso sesso si sbadieri sempre e solo la Spagna e Zapatero ceh viene dipinto in Italia come il subcomandante Marcos. Tra l'altro la legge sulle unioni civili in Spagna l'aveva fatta Aznar....Comunque leggi di questo tipo esitono in tutti i paesi europei tranne L'italia e la Grecia. Come mai non si dice che diventiamo come la Germania, la Francia, il Regno Unito, i Paesi Scandinavi?? forse perche la maggioranza degli Italiani risponderebbe "magariiiiiiiiiiiiiiiiiiii"
Aspetto con ansia quella"reazione popolare"per quei governi(Olanda e Spagna)che,secondo Giovanardi,stanno"deragliando".Qui in Italia cosa dovrebbe accadere?
Io sarei anche d'accordo sul fatto che la chiesa debba essere esentata, non del tutto certo, ma almeno in parte, dal pagare tasse su degli immobili, specie se ospitano preti o organizazioni che fanno del bene sociale. Ma solo se la chiesa vivesse di carità spontanea da parte dei privati cittadini, e non con tutti gli aiuti che ha da parte dello stato. Ma dal momento che la chiesa, qualsiasi governo vada "su", ha degli enormi aiuti economici da parte dello stato, credo che debba pagare quello che è giusto, al di fuori dello stato vaticano. Anche perchè non dimentichiamo, e per chi non lo sapesse, che anche i preti giocano in borsa, ed esistono tantissimi beni materiali investiti nei modi più diversi.......il che significa che con la carità la chiesa, invece che limitarsi a seguire il vangelo, cerca anche di incrementare il proprio tenored i ricchezza. E se lo fa, deve pagare le tasse, come tutti, e non solo farlo fare ai normali cittadini come me, che oltre a fare beneficienza in quello che credono, ( nel mio caso personale ad Emergency, ma molti altri aiutano proprio la chiesa nella buona fede ), devono tirare avanti con 1100 euro al mese, e con i pochi risparmi tassati sul conto corrente a zero interessi, o al massimo con un misero 3% se apri un certificato !!!! Gianni. www.solitoignoto.com
Ormai il Parlamento non ci rappresenta più. L'ha spiegato molto bene Massimo Fini al V-day. Il problema in Italia non è più tra centrodestra e centrosinistra ma tra laici e cattolici.
[GUEST]Maurizio An : Ciao Edo. Il banner 'AAA cercasi politico italiano. NO Vaticano', è stato spostato nella home page del mio sito www.gayguy.it In questo modo potrai nuovamente renderlo pubblico. Saluto Laico! M. Amdrea (Gentleman).
Il nome AlterEdo nasce sul giornale "la Lente" come pagina di corsivi ironici o semiseri. Qui trovate la raccolta di tutti gli alteredo scritti dalla nascita della rivista, ovvero da maggio 2004
Periodico registrato il 23/12/2006 presso il Tribunale di Firenze con n. 5538
Editore e Direttore Responsabile Edoardo Semmola
Progetto Web a cura de ilSitoInternet.com